Ci presentiamo

QUELLO CHE ERAVAMO

L'Oratorio San Filippo è una sede di storia importante, inserita a Torino in un tessuto urbano monumentale. Luogo "oratoriale", cioè di antichi canti religiosi, spazio quindi foneticamente strutturato per il dispiegarsi della "voce", è ora sede degli spettacoli del Gruppo Artisti Associati San Filippo.

Già itinerante dagli anni ‘80, la storia del Gruppo, fondato daPaolo Trenta, incomincia qui all’Oratorio San Filippo Neri, dal fatto che, come forse anticamente, dopo ogni rappresentazione il palcoscenico, le luci, il sipario vengono smontati dagli attori e dai tecnici. Dal 1986, infatti, lo spettacolo inizia ad andare in scena nell'Oratorio, luogo scenicamente affascinante, ricco di suggestioni, di storia, di magia.

Tutto ciò perché, per scelta e non per costrizione,Paolo Trenta, regista e direttore artistico del Gruppo, allievo di Nino Grosso, decise di rinunciare alla solita routine dell'uomo di teatro, quella della compagnia itinerante, per lavorare stabilmente in questo spazio, con l'appoggio di un piccolo teatro ad uso delle prove. 

I motivi? Molti: innanzitutto l'idea che un luogo stabile rafforzi la concentrazione e l'intensità del lavoro degli attori, poi la fascinazione dello spazio scenico, ed anche e soprattutto il progetto sul teatro non come macchina consumistica, ma come comunicazione intima, interiore.

Infine, la finalità di un teatro popolare, anche se non popolano, inserito fermamente nel territorio, con scelte culturali che scaturiscano preferibilmente da una precisa poetica, più che dell'incasso del botteghino. Tempi ardui, forse passati, per scelte come queste.

Ma ogni anno l'Oratorio aumenta i suoi spettatori. La spazio magico di questo artigianato della prosa necessita rigore, disciplina, coraggio per tutti. Ma i risultati sono sempre incoraggianti: ogni stagione l'oratorio San Filippo è un riferimento per oltre cinquecento spettatori, che riempiono ogni volta il piccolo teatro.

Tre repliche mensili, ed ogni anno un filo conduttore unico che ha come linea di superficie la liricità, l'intensità del testo, che ne è l'interprete fondamentale, recitato, ascoltato, applaudito.

Poi all’improvviso nel periodo pasquale dell’anno 2008 la magia si rompe. 

 


QUELLO CHE SIAMO ORA

Tutto quello letto fino ad ora è verità, e quello che siamo ora è la dimostrazione che i ragazzi diPaolo Trenta, quelli che in questi ultimi anni lo hanno sempre seguito, continuano e credono in questa magia, credono in questa forma di teatro accessibile a tutti, credono nel teatro come forma di comunicazione privilegiata che permette loro di incontrare il mondo.

E così ecco il nuovo gruppo, gli “Artisti AssociatiPaolo Trenta”, che ci crede e quindi per non dimenticare inizia da qui, alla ricerca di una nuova identità ma con l’esperienza di aver potuto imparare da uno dei registi più creativi della scena torinese. E continua un proprio percorso che crede si nella diffusione generale del teatro classico ma contaminato di nuovi mezzi espressivi come il video e la musica suonata dal vivo.

COSA DIVENTEREMO!?!?!

 

LA COMPAGNIA

 

direzione artistica e regia

Elena Cortese

musiche Roberto Carelli
scene Elisa Perrone
costumi Daniela Rostirolla
light designer Pietro Striano
fotografia e video Fabrizio Luzzo
arrotolatore di cavi Roberto Franco
messa in tensione dei cavi Luca Albano

 

gli attori

 Giulia Aragno - Lorenzo Audisio – Laura Baldassari - Nelson Barboni - Umberto Biagini - Roberto Briatta - Lorenzo Brugo - Antonio Cardinali - Roberto Carelli - Nadia Ferrante – Chiara Fogliani - Gianpiero Fusco - Susanna Gianandrea - Serena Inturri - Serena Palma - Paolo Riccardi - Angelo Rubatto – Rita Sacchetti - Antonio Strollo -  Sabrina Vivalda - Adriana Ursino